Il deserto bianco
Il Polo Sud sembra fatto apposta per essere teatro di gesti eroici, di sfide no-limits, come è tanto di moda dire oggi. Ma è un'ambiente impossibilmente ostile per l'essere umano: temperature incredibili, venti capaci di tagliare a cubetti la pelle lasciata incautamente scoperta, una notte che dura 6 mesi, nella quale l'unica tenue luce è data dalle aurore boreali. Una luce che permette di vedere ghiaccio, e ancora ghiaccio. Solo ghiaccio.
Una vicenda scosse il mondo verso la fine degli anni '50: la terrificante sorte capitata alla muta di cani da slitta di un gruppo di scienziati giapponesi. Abbandonati al loro destino nell'inverno antartico - malgrado tutti gli sforzi dei loro padroni -, dell'originario gruppo di 15 solo in due arrivarono alla primavera seguente. Una storia che sarebbe stata gettata sicuramente nel dimenticatoio, se non fosse stato per un piccolo film giapponese del 1983, "Nankyoku monogatari" ("Storia del Polo Sud", poi tradotto in italiano in "Antarctica"). Ottimamente recitato, senza la retorica dei film hollywoodiani, presentando i soli fatti ha trasposto sullo schermo la più possente storia di coraggio di cani che sia mai stata narrata.
Degno complemento delle immagini è la colonna sonora, di Vangelis. Sempre bravissimo in tutti i suoi lavori, in quest'occasione per me si è superato, componendo brani che rimarranno per sempre nel cuore di chi ha visto il film. Anche chi non ha avuto modo di vederlo, consiglio comunque di comprare subito il CD: è un'esperienza unica.
Purtroppo il tempo e i critici del settore (un'accozzaglia di deficienti) si sono presi la loro rivincita, relegando questo film nell'oblio. Provate a cercare nella Rete una qualche sito amatoriale, qualche informazione purchè sia. Non c'è NULLA. Una beffarda e incredibile desolazione, come quella che hanno dovuto patire i cani. Nel mio piccolo ho deciso di rimediare a questa cocente ingiustizia, facendo una specie di riassunto della trama. Non è molto - ne sono conscio - ma è sempre meglio del nulla.
Mi permetto di presentarmi, prima di lasciarvi al mio sunto. Solo poche righe: mi chiamo , ho 34 anni e sono un ragioniere di una cooperativa ortofrutticola. Dal Gennaio del 1997, data dell'acquisto del mio primo pc, navigo nella Rete; dopo aver appreso da autodidatta un po' di html, ho sentito la necessità di creare un sito, e l'occasione me l'hanno data le 5 vacanze di cui avete visto le foto nella pagina
precedente. A loro modo hanno cambiato profondamente la mia vita, e spero i miei racconti e le mie foto possano invogliare qualcuno di voi a seguire le mie orme.
Novembre 1957. Mentre la spedizione giapponese al Polo Sud sta terminando il suo compito, la rompighiaccio Sôya, che deve dare il cambio al Primo gruppo, sta faticosamente arrancando attraverso il pack. Il gruppo di punta della Prima spedizione è composto dai dottori Ushioda e Ochi, particolarmente legati alla muta di 15 cani husky con cui esplorano la zona loro assegnata. L'aereo riesce ad atterrare alla Base Showa e si procede immediatamente al trasferimento degli scienziati sulla nave. I cani rimangono legati alle catene in vista dell'arrivo del Secondo gruppo. Ochi, per impedire che scappino - come ha tentato di fare Anko - stringe un poco di più i collari.
Una volta a bordo della rompighiaccio però, gli eventi precipitano: la calotta impedisce più e più volte l'avanzata della nave verso la base e il tempo peggiora costantemente. Come se non bastasse, una delle quattro eliche è fuori uso e un timone non risponde perfettamente ai comandi. Il comandante decide di rinunciare all'impresa e di ritornare in patria. A nulla valgono i disperati appelli di Ushioda e di Ochi per riportare i cani sulla nave con l'aereo: l'acqua potabile sta scarseggiando e tutto il carburante disponibile deve essere utilizzato per far funzionare i dissalatori. Ushioda arriva a proporre di sopprimere i cani col veleno, ma il comandante - per lo stesso motivo - non autorizza il viaggio. I cani sono abbandonati, mentre la nave inverte la rotta. E' il 14 febbraio del 1958. Pieno inverno.
Dopo aver aspettato invano i padroni, i cani tentano di liberarsi dalle catene: ci riusciranno solo in 8: Riki, Anko, Shiro, Jack, Deri, Kuma, Taro e Jiro (questi ultimi sono due fratelli). I rimanenti sette verranno ritrovati ancora legati, morti di fame e di gelo.
Guidati da Riki, il capobranco, i cani si avventurano sul pack in cerca di cibo, misurandosi per la prima volta con il terribile ambiente antartico senza l'aiuto degli esseri umani. Esseri che hanno servito per tutta la loro vita e che ora li ripagano nel modo più atroce, abbandonandoli a loro stessi. Uno dopo l'altro trovano la morte nel deserto di ghiaccio: solo Taro e Jiro riescono a superare l'inverno. Intanto, tornato in Giappone, Ushioda è tormentato dal rimorso e, lasciato l'insegnamento all'università, di dedica all'allevamento dei cani. Non trova comunque pace e appena ne ha la possibilità torna al Polo Sud con l'amico Ochi, aggregandosi alla spedizione che parte dal porto di Tokyo nel novembre del '58.
I loro incubi trovano un'agghiacciante conferma alla Base
Showa: 7 dei 15 cani sono ancora legati alle catene, non essendo stati capaci di liberarsi. Ma proprio quando la disperazione si fa insopportabile, Ushioda scorge due macchie scure all'orizzonte: Taro e Jiro. La diffidenza dei due cani verso i padroni si scioglie quando Ushioda li chiama a sè, con le lacrime agli occhi: l'abbraccio che ne segue cancella mesi di sofferenza e di rimorsi.
Crediti
Regia........................Koreyoshi Kurahara
Sceneggiatura.....................Tatsuo Nogami
Kan Saji
Toshiro Ishido
Koreyoshi Kurahara
Una produzione.........Fuji Telecasting Co. Ltd.
Gakken Co. Ltd.
Kurahara Production
Musiche.................................Vangelis
Interpreti
Ken Takakura............................Ushioda
Tsunehiko Watase...........................Ochi
Eiji Okada
Sô Yamamura
Masako Natsume
Keiko Oginome
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Un tempo avevo messo a disposizione dei navigatori i file .ra dei brani del cd - di cui vedete la copertina a sinistra. A parte il fatto che violavo il copyright, la qualità era tutt'altro che eccelsa. Quindi é anche per questo motivo che ho deciso inserire 4 differenti link per l'acquisto del cd (il prezzo varia un po'). Ogni link si aprirà in una diversa finestra del vostro browser.
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