copyright Philip Greenspun

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Non tutte le immagini sono necessariamente della zona di Christchurch, bensì dell'Isola Sud in generale

Cose che capitano solo a me: dopo praticamente 8 mesi che questo sito è in rete mi accorgo che manca la pagina dedicata a questa città...... no comment. Cacchio, potevate anche avvertire, no?! Con una e-mail, che so io........

Beh, ora penso a rimediare. Christchurch è stata l'ultima tappa del mio viaggio in Nuova Zelanda e per questo ero MOLTO depresso, al limite delle lacrime. Oltretutto gli altri componenti del mio gruppo sarebbero partiti una giornata prima di me, quindi avrei trascorso da solo le ultime ore: grandioso, veramente sublime. Ma andiamo con ordine.

Siamo giunti nella "città più inglese al di fuori dell'Inghilterra" nella mattinata del 16 Novembre, dopo essere partiti alle 6 da Wanaka..... aspide! Abbiamo fatto il classico giro della città, purtroppo un po' frettoloso, e ognuno ha preso possesso della sua camera in albergo. Giusto una curiosità: mi hanno fatto alloggiare in un albergo di categoria superiore perchè il mio era al completo. Il pomeriggio era libero, e io l'ho trascorso nel più cazzone dei modi: gironzolando a piedi, con la macchina fotografica a tracolla e il cappellino degli All Blacks sulla testa. Il perfetto prototipo del turista coglione. Ma andiamo avanti. E' arrivata la sera e, dopo essermi spaparanzato una bella cenetta, mi sono beccato in TV "The untouchables": MITICO! In lingua originale è un po' tosto, ma fa niente!

La mattina dopo l'ho passata praticamente per intero ai Giardini Botanici, molto belli, molto grandi (i miei piedi lo potevano confermare senza problemi), ma in fondo..... visto un giardino visti tutti, no? Poi sono ritornato al mio albergo per assistere alla partenza dei miei "compagni di avventura". Gesù..... alle 14 sarebbero partiti gli altri, quelli che alloggiavano nell'altro albergo, ma io ero in uno stato di depressione talmente ampio che non mi sono mosso dall'albergo per buona parte del pomeriggio. Io voglio sperare che abbiano pensato che fossi partito con gli altri, sul serio: non vorrei aver dato l'impressione di essermene fregato. E così il pomeriggio del 17 Novembre è passato molto tristemente.

Del 18, cosa rimane da dire: verso le 10 una signora italiana (molto gentile; l'organizzazione del tour operator è stata impeccabile) mi ha accompagnato in taxi all'aeroporto di Christchurch, e sono partito. Via dal sogno di tutta la mia vita, verso un paese del cazzo chiamato Italia. Sublime.

Potrei parlarvi della rottura di palle che mi sono beccato al ritorno, delle ore passate anche quella volta a Singapore e a Francoforte (l'aeroporto più ORRENDO dell'universo), dell'aver letto del "Caso Ocalan" in aereo da Francoforte a Milano, ma è meglio di no: sono stato anche troppo negativo in questa pagina, quindi lascio spazio alle immagini:


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Città di Christchurch