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Sotto certi aspetti Hangzhou (pronunciato Hangióu, con la 'h' aspirata) é stato il punto più basso della vacanza. Tutto sommato, le visite non sono state esaltanti (anche per colpa del tempo meteorologico), abbiamo sempre corso a destra e a manca per poi perdere tempo in modi ignobili (come avrete modo di leggere in seguito) e la sensazione generale é stata che le 24 ore passateci avrebbero potuto essere sfruttate meglio da qualche altra parte (senza contare il tempo necessario per gli spostamente in treno da e per la città). Dopo un viaggio molto rilassante dalla stazione di Shanghai (anche perché ce lo siamo quasi sempre dormito!), appena scesi dal treno "Sansone" (questa é la traduzione che lui stesso ci ha fornito) ci ha subito presi in carico, scattando e serpeggiando tra la folla. Lo dico in senso letterale perché più che una guida turistica pareva un 400 metrista. Siamo passati in albergo per lasciare nella hall i bagagli a mano più voluminosi e poi siamo andati a pranzare. Giusto il tempo per digerire e siamo rimontati sul minibus alla volta della Pagoda delle 6 Armonie (Liuhe Ta). In realtà, la fretta in questo caso é stata giustificata dal traffico molto intenso, tutta colpa della settimana di festa. Sebbene la foschia si facesse sentire, il tempo era bello e caldo (forse un po' troppo!). La Pagoda é una torre alta 60 metri con 7 piani interni e 13 esterni, costruita nel 970 in mattoni e legno. Naturalmente nel corso degli anni é stata più volte restaurata o ricostruita. Anticamente la Pagoda faceva parte di un convento che comprendeva anche gli edifici laterali; oggi questi sono stati trasformati in negozi di souvenir. Con una microscopica spesa (10 yuan) é possibile salire fino alla sommità della Pagoda e posso assicurare che ne é valsa la pena (sebbene la nebbia ofuscasse l'orizzonte).
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Anche se abbiamo avuto modo di gironzolare per il parco che circonda la Pagoda, il tempo a disposizone non é stato molto: siamo ben presto saliti sul minibus per andare fuori città, alla volta del Villaggio del Té del Pozzo del Drago (Longjincha Cun). E' un piccolo agglomerato di edifici che ospitano sale di degustazione, ma in realtà é l'ennesima occasione per far spendere dei soldi ai turisti occidentali (per una completa descrizione della penosissima scena che ci ha visti involontari protagonisti, vi rimando alla pagina degli Acquisti). Magrissima consolazione: il panorama delle colline totalmente coperte dalle piante di té é stato bello.
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Finita la pietosa parentesi, siamo tornati in città per vedere il Picco Venuto in Volo (Feilai Feng), inserito in un ampio parco che comprende anche il Tempio del Rifugio dell'Anima(Lingyin Si). Il Picco é in realtà una collina rocciosa nella quale sono state ricavate numerose statue del Buddha, e non un pezzo del Monte Grdhrakuta arrivato in volo dall'India (come vuole invece la tradizione)! Tra le circa 300 statue ed iscrizioni che sono ospitate lungo i fianchi della collina, la più famosa é un Buddha panciuto e sorridente (non credo sia la foto n° 8). Il Tempio fu costruito nel 326 e riedificato nel 596. Dopo le persecuzioni ai danni del buddhismo del 845, venne abbandonato ma ritornò ad essere un luogo di culto. L'ultima distruzione si ebbe con la rivolta dei Taiping, alla metà del XIX secolo; quello che si vede oggigiorno é stato ricostruito all'inizio del Novecento.
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Durante tutte queste visite, oltre a dover sudare le proverbiali 7 camicie per stare dietro a "Sansone", il cielo si era rannuvolato poco dopo Villaggio del Té del Pozzo del Drago, complicandoci non poco le fotografie nel parco, e abbiamo dovuto sopportare l'incredibile rumore provocato da fischietti nei quali i bambini cinesi ci mettevano tutta la loro capacità polmonare. Dulcis in fundo, in tutti i padiglioni facenti parte del Tempio era vietato fotografare (non che avrebbe fatto una qualche differenza, giacché c'era un bel buio). Non vorrei comunque mancare di spiegarvi la foto n° 11: accanto ai semafori di Hangzhou é posto un display che indica quanti secondi mancano al verde: parte da 60 per arrivare a zero. In teoria immagino che serva per preparare gli automobilisti all'imminente partenza e accelerare il deflusso di auto, ma il traffico che c'era ha vanificato tali supposti benefici effetti. Ironicamente, l'unico momento di relax l'abbiamo avuto durante la visita ad una antica farmacia piena di prodotti della medicina tradizionale (sfortunatamente buia pesta all'interno) e durante la passeggiata nella via pedonale / commerciale! Strano ma vero, il ritorno in albergo é stato quanto mai benvenuto. L'apoteosi l'abbiamo però raggiunta durante il programma di visite previsto per la mattina del 4 Ottobre. Siamo passati a Mach 3 attraverso un meraviglioso parco - dove potevamo bighellonare tranquillamente, finalmente all'ombra e al fresco - solo per cazzeggiare un'ora a bordo dell'imbarcazione che ci avrebbe portato sull'Isola Xiaoyingzhou in mezzo al Lago Occidentale. Il "bello" é che "Sansone" ci aveva fatto una TESTA così descrivendoci le "3 pagodine che si specchiano nel lago" (o un'altra descrizione ugualmente lunga e impossibile da ricordare) ma quando avrebbe dovuto indicarcele non si é visto!! Semplicemente fantastico. Il senso di frustrazione era aumentato dalla pesante foschia, che sebbene fosse tornato il sole, non accennava a scomparire.
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Una volta sbarcati sull'isoletta, ne abbiamo fatto il periplo battendo il record mondiale dei 200 metri, quando anche in quel caso avremmo potuto goderci un po' l'ambiente. Solo dopo pranzo abbiamo avuto tempo a disposizone per andare in giro per i cavoli nostri, ma a quel punto c'era solo il lungo-lago, che non offriva nessuna attrattiva (é stato allora che abbiamo consumato il "Gelato più Cattivo del Mondo" ™; vedi pagina sulla Cucina). Altro spreco di tempo é stato arrivare nella sala d'attesa della stazione ferroviaria con un anticipo che persino io - paranoico fino al midollo - ho giudicato eccessivo. Fortunatamente ce ne stavamo andando via da Hangzhou, sperando fervidamente (almeno io) che Suzhou sarebbe stata meglio, anche e soprattutto come guida. Grazie al cielo, le mi speranze si sono avverate! Dato che é la pagina con meno foto (per di più non eccezionali come qualità), ho deciso di presentarvi alcune cartoline che a mio avviso sono molto belle: · n° 1: Pagoda dei 6 Banani, forse...! (Guangzhou) · n° 2: Palazzo Potala (Tibet) · n° 3: Tempio del Cielo (Beijing) · n° 4: Giardino di Yu (Shanghai) · n° 5: Grande Muraglia a Badaling (fuori Beijing) · n° 6: Foresta dei Leoni (Suzhou) · n° 7: Il Mausoleo di Sun Yat-sen (Nanjing) · n° 8: Regione Xidi Yi (Anhui)
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