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Metto subito le mani avanti: nonstante l'aiuto chiesto via e-mail ai miei compagni di viaggio, sono riuscito a incasinare lo stesso l'ordine delle diapositive, mi sono dimenticato la cronologia delle visite, quindi le immagini che vedrete in seguito sono sicuramente non in ordine. Se numerassi i rullini mano a mano che li finisco sarei furbo, ma... posso solo pregarvi di scusare la mia mancanza di precisione. L'impatto con Suzhou (pronunciata Súgiou), la sera del 4 Ottobre, é stato contraddittorio: usciti dal treno abbiamo subito compreso come il clima fosse al solito caldo e umido ma la guida Ye si é dimostrato subito simpatico e dall'italiano molto buono. Durante il tragitto verso l'hotel, però, ha esaminato il programma delle visite e ha notato un problema: dovevamo navigare in battello per la parte vecchia della città ma non era possibile. Ci ha spiegato che essendo in rapido sviluppo, l'amministrazione di Suzhou stava chiudendo molti canali e abbattendo le case tradizionali per far posto a condominii più moderni. I canali che avremmo dovuto vedere letteralmente non esistevano più! C'era un'alternativa: fare la navigazione in un'altra parte, a pagamento ovviamente perché non compresa nel tour. Abbiamo aderito tutti (anche perché il prezzo non era eccessivo e poi... cosa avremmo potuto fare in sostituzione??), anche se l'opinione sull'organizzazione di Mistral é calata ancora di più. Arrivati in albergo abbiamo atteso le valigie per più di un'ora - da parte mia, passata abbastanza nervosamente -, poi siamo scesi per la cena (secondo me, forse le migliore e più divertente del tour) e un giretto fuori. Proprio mentre stavamo incamminandoci ci hanno fermato perché era richiesta la nostra presenza per... portare le valigie appena arrivate nelle camere! Molto sollevati, abbiamo ripreso la passeggiata abbastanza deludente perché nelle vicinanze non c'era quasi nulla. Abbiamo allora deciso di gironzolare nel supermarket di fronte all'hotel ed é stata una rivelazione! Immenso, con scaffali alti fino al soffitto pieni dello stesso articolo (proprio come nelle pubblicità!), dalla gamma quasi sterminata di articoli. Divertendomi come un matto, ho incrementato l'industria della pirateria cinese acquistando qualche cd (vedi pagina degli Acquisti). Adesso entro nel campo delle "speculazioni". Secondo me la mattina del 5 Ottobre l'abbiamo passata in parte lungo i canali ancora navigabili della parte vecchia. La barca andava abbastanza piano per permetterci di "godere" appieno del panorama - una sorta di Venezia d'Oriente. Ho messo la parola tra virgolette perché é stato uno spettacolo bello solo per noi turisti: l'impressionante umidità e le periodiche inondazioni sono solo i mali minori, perché la miseria era veramente palpabile. Come sempre succede in questi casi, il ricco si mischia al povero, e dalla finestra di una delle case che dava sul canale ho visto diverse persone sedute davanti ad altrettanti pc.
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A metà navigazione siamo sbarcati per una passeggiata tra le case e un mercato all'aperto. E' stato molto impressionante perché tutti gli stereotipi cinesi sembravano trovare una conferma: strade dissestate; pozzanghere dovunque; condizioni igieniche nulle (specie nelle macellerie) ma la vendita degli alimenti veniva fatta ugualmente; botteghe ospitate in stanze grandi pochi metri quadri, quando non direttamente per terra... mi sono sentito a disagio, io turista occidentale con 2 reflex a tracolla e nessun problema se non quello di avere caldo. Ecco perché non ho scattato alcuna foto, a parte la n° 6: non volevo offendere gli abitanti, dando l'impressione di trovare divertente la cosa. Forse non avrebbero pensato male vedendomi scattare foto ma io mi sarei sentito un verme. Siamo tornati indietro sempre in battello, per visitare una filanda della seta. Sebbene ne avessimo già vista una a Shanghai, l'esperienza non é stata pallosa e anzi alcuni miei compagni di viaggio ne hanno approfittato per acquistare "piumoni" fatti di seta ad un prezzo molto abbordabile. Per pranzare non abbiamo fatto molta strada, essendo il ristorante esattamente di fronte all'uscita della filanda! By the way, é stato molto buono e abbiamo anche evitato l'arrivo di una marea di turisti occidentali, con la conseguente ressa al buffet. Dopo aver fatto un po' di chilo, abbiamo raggiunto la Pagoda e Parco della Collina della Tigre (Hu Qiu). Si trovano ad ovest della città e meritano sicuramente una visita. In special modo il parco ospita una miriade di bonsai e solo quella parte meriterebbe un intero pomeriggio (foto 6, 7 e 8). Avvicinandoci alla cima ne abbiamo approfittato per una visione d'insieme della Pagoda (costruita in mattoni e lievemente inclinata verso ovest; foto n°12), cosa che é quasi impossibile standoci troppo vicino. In uno spiazzo lì accanto c'era uno spettacolo tradizionale molto bello (foto 10 e 11), naturalmente attorniato da una folta folla! Anche dopo aver scollinato, il parco offre scorci molto belli, pieni di pace (foto 14 e 15).
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Top Adesso il "dramma" dell'incasinamento dei ricordi assume proporzioni epiche: é quasi scontato che il 5 abbiamo visitato anche almeno uno dei Giardini che rendono giustamente così famosa Suzhou, ma sapere quale é un altro discorso. Faccio prima ad elencarvi quelli che erano in programma:
- Giardino del Maestro delle Reti (Wangshi Yuan): si trova a sud-est rispetto al centro di Suzhou ed é il più piccolo dei giardini cittadini - la superficie coperta é meno di un ettaro. Fu realizzato nel XII secolo dopo Cristo da un vice-ministro della Dinastia Song e rimaneggiato in epoca Qing (foto n° 17 di sicuro; forse la 16?)
- Giardino dell'Amministratore Umile (Zhouzheng Yuan): é il più grande e bello dei giardini di Suzhou. Fu fatto costruire da un funzionario della Dinastia Ming e occorsero ben 16 anni prima che lo vedesse finito. Il suo idiota figlio, invece, lo perse al gioco in 5 minuti e venne acquistato dal pittore Wen Shenming, che ne curò ulteriori abbellimenti.
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Top Tornati in albergo, abbiamo cenato e fatto un altro salto nel supermarket, oramai diventata una meta fissa dei nostri acquisti! Siamo tornati abbastanza presto in albergo, evitando così la pioggia, a tratti copiosa. Strano ma vero non ero preoccupato per la mattina successiva: almeno l'aria si sarebbe rinfrescata! Così é stato: durante la visita facoltativa al Giardino Liu (Liu Yuan) del 6 Ottobre ho potuto godere di un cielo piacevolmente nuvoloso. Non distando molto dal centro città, abbiamo deciso di visitarlo anche perché c'era tempo a disposizione e devo dire che i 20 yuan del biglietto sono stati spesi bene. La passeggiata per la via commerciale non poteva mancare, anche se é durata non molto. Dopo pranzo abbiamo salutato Ye (una delle migliori guide che abbiamo avuto) e siamo saliti sul minibus per raggiungere l'aeroporto di Shanghai: ci attendeva il volo verso Gulin. |
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