
La regione é composta dalle seguenti contee: Mayo, Galway, Clare, Isole Aran, Roscommon.
Da Galway, andando verso Nord, incomincia la parte più selvaggia dell'Irlanda. Galway é una città allegra con la sua Eyre Square ed il ponte Salmon Weir, sotto il quale passano i salmoni. Al largo le Isole Aran, dai nomi poetici: Inishmore, Inishmaan e Inisheer, abitate da una comunità gaelica intatta, che per andare da un'isola all'altra usa ancora le tradizionali barche di tela catramata, i currach. A Nord delle Isole Aran, ecco il Connemara e si trovano le casette dal tetto di paglia, il cui focolare é alimentato con la torba. Qui troverete i muretti di pietra che racchiudono campi così piccoli che se ci si mette una mucca bisogna togliere due pecore. Il Connemara é fatto di montagne, laghi e spiagge; Clifden, il suo capoluogo, si trova nella zona più a est della regione, in una posizione splendida, con i suoi negozietti e l'aria da Far West.
Risalendo più a Nord, dopo il fiordo di Killarney Harbour, c'é la Contea di Mayo, con la montagna sacra d'Irlanda, Croagh Patrick, dove migliaia di persone vanno in pellegrinaggio per onorare la memoria del Patrono d'Irlanda: San Patrizio.
Andando verso Est nella direzione dello Shannon, si trova Roscommon, il più stupefacente castello d'Irlanda, con le sue enormi torri e mura in rovina.
Nella Contea di Clare, con la sua costa stupenda, dopo le bellissima spiaggie ed i campi da golf di Lahinch, la terra si alza improvvisamente, presentandoci le scogliere di Moher, lunghe 8 chilometri e alte 220 metri. Infine il Burren, un massiccio calcareo completamente nudo, dove non crescono alberi e non c'é terra coltivabile. Solo dei fiori nelle crepe delle rocce: alcuni di tipo alpino, altri di tipo mediterraneo ed altri ancora che si possono trovare solo lì.
Molto probabilmente questa è la pagina con più fotografie: il tempo (a parte nel Connemara), i paesaggi e la predisposizione d'animo hanno fatto sì che smacchinassi a più non posso. Come al solito il risultato non è stato esattamente quello che volevo, specie per quanto riguarda le Scogliere di Moher, ma è un cruccio che ho per tutte le mie foto.
La giornata del 14 doveva essere dedicata alla visita del Boyne Valley Centre, attiguo a un ricco sito archeologico, e all'Abbazia di Mellifont, per poi pernottare al Markree Castle, a Collooney. Alcuni giorni prima di lasciare l'Italia, però, sono stato informato (e come ho scoperto poi, anche gli altri componenti del tour) che il Markree Castle doveva subire una riparazione straordinaria e quindi l'itinerario di questo giorno sarebbe stato necessariamente sconvolto. E' andata a finire che invece di andare verso nord-ovest, ci siamo spostati "orizzontalmente", verso ovest, fino a raggiungere il Kinnitty Castle. Non che mi lamenti: il castello era molto bello, situato in una posizione altrettanto bella, le camere erano "caratteristiche", ma credo che le escursioni che abbiamo perso fossero meglio. Giusto una curiosità: la prima foto a partire da sinistra la dedico a
BG: non ti ricorda niente??!!
Dopo un inizio di vacanza con tempo clemente, mercoledì 15 ci ha fregato nettamente: il Connemara l'abbiamo visto attraverso nuvole così basse da passarci nel bel mezzo col pullman. E, dimenticavo di precisare.... PIOVEVA che Dio la mandava! Non è stata una grossa perdita in questo senso: il tour del Connemara l'avremmo in ogni caso fatto rimanendo per lo stesso numero di ore seduti nel pullman (e sapete bene che fare foto da lì, anche col bel tempo, è garanzia di ritrovarsi in mano immagini storte, col riflesso del vetro...). Però avremmo potuto fermarci per scattare fotografie MOLTO più spesso, rimanendo contemporaneamente all'asciutto, no?!
L'unico momento di calma la pioggia l'ha garantito quando abbiamo visitato l'Abbazia di Kylemore, che è ritratta nella prima foto a partire da destra. Un momento che è durato giusto il tempo di arrivarci a piedi, scattare qualche foto, ritornare all'inizio del percorso per rifocillarsi al self-service, e poi giù acqua di nuovo!! E qui devo obbligatoriamente spendere due parole sulle doti "divinatorie" di Francesco: appena scesi dal pullman ci disse "Ragazzi, è meglio mangiare dopo, e visitare l'Abbazia prima che riprenda a piovere". Come aveva ragione!!
Questa escursione a Inishmore (la maggiore delle Aran), che ha occupato tutta la giornata del 16 Settembre, è stata FANTASTICA! Arriverei a definirla la più bella giornata in terra d'Irlanda, ma il primo posto è seriamente conteso dalle Scogliere di Moher.
E' stato bello durante l'andata, la permanenza e il ritorno in traghetto, il guidatore del mini-pulmino che ci ha scarrozzato in giro era di una simpatia unica, ho comprato un maglione degno della bellezza dell'isola.... cosa volevo di più?!! Prima di partire, inoltre, ho visto un documentario sulla vita degli abitanti dell'isola prima delle "meraviglie tecnologiche", che mi ha fatto capire per bene il significato della parola sacrificio: le Isole Aran erano originariamente come la prima foto a destra. Cioè impraticabili. Gli abitanti hanno dovuto rompere A MANO il manto di pietre, usarle per fare i muretti di recinzione tra un appezzamento e l'altro (dato che non sapevano cosa farsene), e CREARE dal nulla il terreno coltivabile, usando sabbia fertilizzata con le alghe. Cazzo.
Invece le due foto da sole ritraggono a partire da sinistra, Francesco e Barbara e Martino e Martina. Francesco è stato soprannominato "Beep Beep" per aver gustato, al Kinnitty Castle, la carne di struzzo, e da quel momento il nomigliolo gli è rimasto attaccato. Purtroppo sia Francesco e Barbara, che Michele ed Eugenia (che vedete nella pagina della Regione Centrale) hanno lasciato il mio gruppo nel pomeriggio di Venerdì 17, neppure a farlo apposta. Noi facevamo il tour "lungo", di dieci giorni, mentre loro sarebbero ripartiti verso casa la domenica mattina, quindi si sono diretti prima di noi a Dublino. Io non ci credo che non si potessero organizzare le cose diversamente, che non si potesse tenere unito il gruppo fino proprio all'ultimo momento... va beh, ma questa è un'altra storia.

Venerdì 17, come detto prima, è stato caratterizzato dalla divisione del gruppo dopo
la visita al Bunratty Castle & Folk Park (all'interno del parco è stato ricostruito un autentico villaggio irlandese del 1800), ma almeno durante la mattinata ci siamo visti tutti assieme uno spettacolo straordinariamente imponente: le Scogliere di Moher, appunto. Anche in questo caso, come a Inishmore, ci siamo beccati la nostra dose di FORTE vento ma la vista (unita al cielo quasi sgombro da nuvole) ci ha ampiamente ripagato!! Adesso sto per annoiarvi con la solita musica, ma stavolta è vera al 110%: purtroppo non sono affatto riuscito a rendere la bellezza delle scogliere come avrei voluto, e me ne rammarico al massimo grado. Ma oramai è fatta.