

onostante il maltempo mi avesse seguito costantemente fino ad allora, riponevo molte speranze nel
15 Settembre: finalmente era in programma l'escursione al Fuji-san! Tanto per cambiare, è stato l'unico tragitto di un certo chilometraggio ad essere stato fatto in autobus (sia lodata l'aria condizionata), e questo m'ha finalmente dato l'opportunità di vedere per bene le campagne giapponesi. Sorpresa sorpresa, il verde abbonda (foto 1/2)! Non m'è parso di essere di nuovo in Irlanda perchè in ogni caso il paesaggio era completamente diverso, ma tutte quelle distese di campi, colline piene zeppe di alberi, casette col bravo giardino attorno, e poi di nuovo campi... aria pura, infine!
Se date un'occhiata alle foto, qua sotto, vi accorgerete che le speranze di vedere il Fuji-san erano andate a finire nel bidone dei rifiuti. Solita umidità, nuvole e caldo... Ma quando siamo arrivati alla Stazione n. 5 (foto 3/4/5; si contano 10 Stazioni lungo le pendici del Fuji-san, dalla n° 1 più bassa, fino alla 10 che è proprio in cima. Il punto di partenza per il pellegrinaggio fino alla vetta è la n° 5, che si trova a 2.305 metri) si stava bene in maniche corte: QUANTO faceva caldo a terra??!! In ogni caso, tutta quella nebbia/nuvolaglia dava un alone di mistero alla montagna. Forse, un alone po' troppo denso: non si vedeva una mazza. La vetta del Fuji-san, almeno, l'abbiamo scorta dal bus sulla via per Hakone (foto 6)



A mio parere siamo rimasti anche troppo sulle pendici del Fuji-san, data la giornata, perchè siamo arrivati ad
Hakone per la crociera sul Lago Ashi quando era oramai buio. La crociera è durata pochi minuti, ma visto che la bellezza del luogo era stata ofuscata dalle incombenti tenebre non me la sono presa più di tanto. Fossimo arrivati, non dico molto, una mezz'ora prima... già. A tale proposito: c'era la possibilità di farsi un giretto con la Hakone Ropeway, la funivia più lunga del Giappone (33 minuti dura il tragitto): si poteva osservare il Fuji-san, dato che le nuvole si stavano diradando, ma si ritorna al discorso dei "minuti contati".


Hakone, da quel po' che ho visto (era oramai sera), è una tranquilla cittadina fuori stagione (in autunno/inverno, cioè quando ci sono capitato io) ma in estate, complice la vicinanza da Tokyo, la rete di trasporti efficiente e lo scenario nel quale è inserita, deve essere presa d'assalto dai giapponesi in vacanza. L'antica Tokaido Road tra Kyoto e Edo (oggi Tokyo) passava proprio attraverso la cittadina, e una delle porte-barriera più importanti era la Hakone-machi. L'alloggio della guarnigione (coi manichini di guardie e viaggiatori, armature e armi dei samurai) è stato ricostruito a poca distanza dall'attracco dei battelli. Addirittura parte dell'originale via Tokaido è stata conservata fino ad oggi.
Cosa dire del Monte Fuji.... basta la parola! Sulla cima è situato un santuario scintoista dedicato a Konohana Sakuya Hime, una principessa spirito della fioritura dei ciliegi. Il monte è aperto dal 1° Luglio al 31° Agosto, sebbene servizi di autobus meno frequenti siano attivi anche a Settembre e Ottobre. Dalla 5° Stazione Kawaguchiko alla vetta occorrono 7 ore di cammino con passo moderato; per la discesa 3. Tutti coloro che intraprendono l'ascesa lo fanno per vedere l'alba dalla vetta (se hanno la mia stessa fortuna stanno freschi...). In ogni caso non è una passeggiata di salute: superata la linea degli alberi la montagna a distanza ravvicinata non è bella. La vegetazione è assente e la roccia è nera, ovviamente vulcanica. Solo il panorama - se è sereno, appunto - eleva lo spirito. I giapponesi dicono che scalare una volta il Fuji-san è saggio, due è
sciocco.


