e non l'ho ancora fatto capire, mi ripeto: io detesto le giornate completamente a disposizione. Di solito sono destinate allo shopping - attività che non faccio volentieri in Italia, figuriamoci all'estero -, inoltre viaggiando da solo non trovo divertentissimo girare per conto mio. Quindi il boccone che m'è toccato ingoiare il 21 e 22 Settembre a Osaka è stato molto amaro.

Non solo avevo 2 giorni completamente a disposizione, c'è di meglio: a Osaka non c'era nessun altro componente del Sunrise Tour organizzato dal JTB, la mia agenzia. Sublime. Immaginando questa situazione, ho approfittato della signora del meeting-staff che m'ha accolto alla stazione di Shin-Osaka per prenotare un tour facoltativo della città. Siccome quello del mattino non aveva il numero minimo di partecipanti (2... che SFIGA stellare) mi sono "accontentato" di unirmi ad altri 2 turisti che avrebbero fatto il tour pomeridiano. Il tutto costringendo la straordinariamente gentile signora a fare un giro di telefonate alla sede del JTB di Osaka, in mezzo alla bolgia della gente, al frastuono dei treni e all'umidità (eh sì, dopo l'inizio, anche la fine del tour è stata afosa). Come se non si fosse prodigata abbastanza, la guida m'ha pure indicato a quale stazione della JR Loop Line smontare se avessi voluto visitare Osakajo (il Castello di Osaka).


La mia prima sera ad Osaka quindi, si è risolta in una depressione mostruosa, sebbene pensassi che almeno un pomeriggio "pieno" lo avrei avuto. Un filo di speranza, in ogni caso, me l'aveva data la vista della mia camera d'albergo: ben illuminato, a poche centinaia di metri, c'era lo stranissimo edificio che Roversi aveva visitato in una delle 3 puntate di "Turisti per caso". Bingo, ho pensato, domattina ci vado a fare un salto! Non avevo infatti alcuna intenzione di prendere da solo la Loop Line per arrivare al Castello: non ci avevo MAI provato, dovevo essere nella hall dell'albergo per cominciare il tour ad un orario un po' problematico e infine, essendo depresso, volevo crogiolarmi nella mia tristezza passeggiando un po' (mi piace andare a piedi, anche quando sono felice).

Così, appena fatto colazione, mi sono incamminato verso l'edificio, dove ci ho trascorso tutta la mattina del 21 Settembre (è molto vicino al Granvia Hotel, situato nel complesso della JR Station). Patrizio Roversi l'aveva soprannominato "Il cancello del cielo", ma come ho scoperto, si chiama Umeda Sky Building; Umeda è il nome di uno dei nuovi quartieri di Osaka, oltre di alcune stazioni della metropolitana. Come potete vedere dalla prima e quarta foto è formato da due torri, unite in cima da una struttura. Quella alla vostra sinistra è la Torre Ovest, adibita a uffici e a sala conferenze, mentra a destra trovate la Torre Est, dalla quale occorre entrare per arrivare all'Osservatorio posto al 39° piano. Lo Sky Building non è interessante solo per vedere Osaka dall'alto, ma offre gradite sorprese: alla sua base c'è una graziosa isola artificiale - seconda foto - con 2100 piante, rappresentanti 50 specie. La mia solita fortuna ha fatto sì che quella mattina fosse chiusa al pubblico...

Osaka: lo Skybuilding Osaka: sotto lo Skybuilding Osaka: dallo Skybuilding (quando si dice la mancanza di spazio) Osaka: sotto lo Skybuilding

Una volta arrivati al 3° piano della Torre Est tramite le scale mobili, incamminatevi verso 2 macchinette distributrici di biglietti: attenzione che la "giusta" è quella più a sinistra, verso il banco delle impiegate! Quella verso il muro è per biglietti di un non so che parco giochi/sala giochi con videogames. Il biglietto costa 700 ¥, e lo dovete mostrare alle gentili (e carine!) signorine al banco. Si arriva poi all'ascensore che porterà rapidamente al 39° piano. A quel punto si può optare per un salto al Cafe Sky 40 (chiuso anch'esso quella mattina.... olé) o arrivare direttamente all'aperto, a 170 metri da terra. Naturalmente, se il tempo è brutto, non è possibile uscire. L'orario di apertura è molto ampio: dalle 10 alle 22,30 (ultima ammissione alle 22) siccome è un ottimo punto per godere della vista di Osaka di notte.

Se vi assale una fame "vera", nel piano interrato dello Sky Building avrete solo l'imbarazzo della scelta: diconsi 22 ristoranti, ognuno con la sua specialità. Tra parentesi: tutto questo lo so perchè, essendo entrato per sbaglio nella Torre Ovest nel tentativo di salire al 39° piano, l'impiegata al banco mi ha dato una utilissima cartina con tutto quello da sapere sull'edificio!
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Dopo essere tornato all'albergo e aver pranzato, alle 13,45 ho cominciato il tour pomeridiano di Osaka: un tour particolarmente intimo perchè c'ero solo io, una coppia francese e la guida! Dopo le formalità di rito, ci siamo incamminati verso la stazione della metropolitana Higashi-Umeda, passando attraverso il dedalo di corridoi, incroci, file e file di negozi, ristoranti, edicole e supermarket che si dipanavano proprio dal mio albergo. Come ho già detto, è inserito nel complesso della stazione della ferrovia, il classico punto nel quale concentrare i più disparati negozi. Sebbene mi apparisse assolutamente disorientante, questo primo tragitto mi è servito per localizzare le stazioni della metropolitana, un'informazione che mi sarebbe servita il giorno dopo.

Un breve tragitto in metropolitana, e il giro è ufficialmente cominciato. Godendo della giornata di sole, abbiamo visitato:

Come se non fosse stata già sufficientemente gentile, la guida ha offerto a me e alla coppia francese un rinfrescante te freddo in un bar della zona. Il tour terminava proprio a Dotonbori, e, dopo aver salutato gli altri due, mi vedevo già prendere da solo la metropolitana. Invece la signora, dovendo tornare per forza alla stazione centrale della JR (abitando a metà strada tra Kyoto e Osaka, come mi raccontava, per spostarsi usa naturalmente il treno), mi avrebbe accompagnato fin davanti all'albergo! Così rincuorato il tragitto di ritorno m'è parso durare ancora meno, e in un attimo mi sono trovato a salutarla, prima di ripiombare in una cupa depressione. Ero stato talmente bene in sua compagnia che, tornando da solo, la solitudine si era unita alla tristezza che provo normalmente verso la fine delle vacanze.

Osaka: intorno al Tempio Shitenno-ji Osaka: Tempio Shitennoji Osaka: Tempio Shitennoji Osaka: shopping! Osaka: il palazzo della birra Kirin
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Ben deciso a non lasciarmi sopraffare dall'apatia che segue la tristezza, la mattina del 22 Settembre mi ha visto usare la metropolitana per raggiungere e visitare Osakajo. Girando senza fretta, guardando attentamente quello che c'era dentro e fuori il Castello ci ho impiegato tutta la mattinata. Il che vuol dire che, per fare bene il tour di 10 giorni in Giappone, ne servirebbero almeno il doppio.... va beh, oramai vi sarete stancati di sentire questa lamentela.

Se le previsioni giapponesi per una volta avessero sbagliato... invece ci avevano azzeccato in pieno: nuvoloso, caldino e umidiccio. Ad averlo saputo, avrei dovuto visitare il Castello la mattina precedente. Già. Ma anche così, girando per i cavoli miei, non è stato un grosso trauma. Il grande e variegato giardino attorno è visitabile gratis; solo il Giardino Nishinomaru è a pagamento (i 200 ¥ dell'ingresso, nonostante i ciliegi non fossero in fiore, sono stati spesi bene. Sebbene la persona all'ingresso vi avverta che non si riesce a vedere Castello, non è affatto vero, come dimostrano le foto 5 e 6!)

Il Castello, con i suoi 8 piani, è incredibilmente ricco di reperti, per la maggior parte risalenti allo shogunato dei Tokugawa. E' impressionante, tra le altre cose, un dipinto su tela rappresentante la Guerra d'Estate di Osaka, raffigurante ben 5.000 soldati (tutti diversi gli uni dagli altri!!): si portrebbe passare l'intera mattinata guardando solo quest'opera incredibile! 3 piani (il 3°, il 4° e il 7°) sono dedicati a Hideyoshi Toyotomi, colui che fece costruire il Castello, attraverso la descrizione dell'era in cui visse e delle sue opere. Non manca naturalmente una ricostruzione, con stupendi modellini di samurai, della Guerra d'Estate (5° piano). L'orario di apertura è ampio, dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16,30); durante la stagione estiva, comunque, la chiusura è posticipata. Rimane chiuso solo dal 28 Dicembre al 1 Gennaio. Il biglietto è 600 ¥, distribuito dalle macchinette automatiche, e occorre naturalmente mostrarlo all'ingresso.

Nonstante ad un metro dall'ingresso del Castello ci fosse il Museo cittadino, nonostante gli altri parchi attorno fossero molto invitanti, sono rientrato in albergo verso le 13: avevo una fame da lupo, e volevo utilizzare il coupon sconto del 10% che il Granvia Hotel mi aveva fornito! Altrimenti avrei pranzato in uno dei ristoranti che si trovano di fronte al Museo e avrei proseguito la visita. Il pomeriggio, l'ultimo che avrei passato in Giappone, l'ho invece trascorso nel peggiore dei modi: rimbecillendomi davanti alla TV. La tristezza aveva infine preso il sopravvento e non mi andava affatto di ritornare in giro per la città. Oltretutto dovevo aspettare la telefonata dell'ufficio del JTB di Osaka per confermare la partenza del mattino dopo.

Osaka: una semplice pietruzza Osaka: delfino portafortuna del castello Osaka: uno dei fossati del castello
Osaka: ex Guest House nei Giardini Nishinomaru Osaka: eccolo, il castello! Osaka: il castello, parte 2°
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La giornata del 23 Settembre è cominciata nel peggiore dei modi: pioveva a dirotto e mi sono dovuto alzare alle 6 perchè il mio volo per Osaka partiva presto, e il Kansai Airport è ben distante (si trova su un'isola artificiale a circa 60 km da Osaka). Ma anche in questo caso le cose si sono un po' messe al meglio perchè la signora che mi avrebbe accompagnato fino al metal detector dell'aeroporto era... la stessa signora che m'aveva accolto a Osaka!! Se il tragitto è stato allietato da una bellissima chiaccherata e dagli origami di cui m'ha fatto dono, la partenza è stata ancora più penosa per me. La signora m'ha augurato di poter ritornare in Giappone durante la fioritura dei ciliegi, e spero un giorno di poter seguire il suo consiglio.

Col groppo in gola sono passato attraverso il metal detector, il controllo doganale e via alla volta di Seoul; poi ho dovuto ancora una volta sopportare quel cesso di aeroporto di Francoforte e infine a casa. Di nuovo in Italia.
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informazioni Come al solito, le informazioni che vi forniscono in questa sede valgono solo se farete il mio stesso tour, e in particolare, se alloggerete nel mio stesso albergo, il Granvia Hotel. Come già spiegato, questo hotel è attaccato alla stazione della ferrovia JR, ed è vicinissimo a diverse stazioni della metropolitana. Se da un lato è un comodo punto di partenza per visitare la città, questa concentrazione di stazioni genera un bel po' di confusione. Se volete visitare il Castello di Osaka, suggerisco di prendere la Midosuji Line alla stazione di Umeda, cambiare per la Linea Chuo alla stazione Honmachi e proseguire fino alla stazione Tanimachi 4 Chome. Imboccate l'uscita 9 e, una volta all'aperto, arrivate all'incrocio e svoltate a sinistra. Dopo pochi centinaia di metri, sul lato destro della strada, trovere una delle entrate all'Osakajo. Il costo del biglietto della metropolitana (nonostante l'indicazione inspiegabilmente errata sul tabellone) è di 230 ¥. Per tornare indietro ripetere il tragitto al contrario, e imboccare l'uscita 8 alla stazione Umeda per raggiungere rapidamente il Granvia Hotel.

A questo punto vi chiederete DOVE diamine è la stazione Umeda, se tutt'attorno all'hotel c'è un labirinto di stazioni, corridoi, grandi magazzini, ecc. ecc.?! Bene, è più semplice trovarla che spiegare il percorso: uscite dall'albergo utilizzando non la porta che da verso l'esterno, ma quella che conduce alla ferrovia. Tenetevi sempre sulla destra, imboccando un corridoio che, ad un certo punto, da anche sull'esterno. Sulla vostra sinistra troverete la biglietteria automatica per la JR Loop Line, e dopo quanche decina di metri, dopo aver sceso una ventina di gradini, c'è la biglietteria della stazione Umeda della Midosuji Line. In ogni caso, appesi al soffitto, ci sono cartelli che indicano di andare dritto per arrivare alla Umeda Station, appunto.

Il che ci porta a questa benedetta Loop Line: come dice il nome, è un percorso ferroviario che ha la forma più o meno circolare. Parte e termina alla stazione centrale di Osaka, ed è usata moltissimo dai pendolari della zona. La stazione a cui scendere per andare al Castelo è quella di Osakajo-koen. C'è una domanda in proposito: se il treno parte e arriva nello stesso punto, come si fa a capire da quale banchina prenderlo per andare nel verso desiderato? Non so rispondere, dato che non l'ho preso; almeno per arrivare al Castello si spende di meno della metropolitana: 160 ¥.

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