

ondamentale per la mia decisione di andare in Giappone è stata la trasmissione "
Turisti per caso", con le loro 3 mitiche puntate. Il Giappone che Roversi & Blady avevano scoperto era quello delle persone "comuni", ben diverso da quello che avrei visto io (località turistiche), ma in ogni caso la mia convinzione di visitarlo divenne un'incrollabile certezza.
Un grazie indiretto va a coloro che non mi hanno dissuaso dallo scegliere una meta così inusuale per le mie vacanze. Forse, conoscendomi, hanno pensato che non sarebbe servito a niente tentare di farmi cambiare idea.
Per ultimo, ma assolutamente NON in ordine di importanza, uno dei grazie più sentiti della mia vita va all'agenzia giapponese che ha curato la mia permamenza: il
Japan Travel Bureau. Le loro guide sono state così gentili, simpatiche, competenti, attente, sempre pronte ad aiutare un povero gaijin come me, che il tornare in Italia è stato più penoso del solito anche per aver lasciato laggiù delle persone così. Se decidete di visitare il Giappone, pretendete dalla vostra agenzia che la controparte sia il Japan Travel Bureau, credetemi. Dovunque voi siate, cercate chi espone questo logo: andrete sul sicuro.

Solo una minuscola annotazione: le preview delle foto sono volutamente così scadenti per accelerare il caricamento delle pagine. Lo so che è bruttissimo da vedersi, ma credo sia più importante avere tempi di attesa ridotti al minimo.