L'imponente spettacolo delle Cascate dell'Iguazų e della natura lussureggiante dell'attiguo parco hanno compensato solo in parte il caldo e l'umiditā che ho dovuto sopportare nelle giornate del 5 e del 6 Dicembre. Il mio umore č stato ulteriormente peggiorato dal fatto che non riuscivo a capire (e non ci riesco tutt'ora) cosa c'entrassero delle cascate al confine col Brasile con un catalogo di viaggi che avevo scelgo anche per il suo titolo: Patagonia World. Oltretutto, il tempo che avrei impiegato nel nord dell'Argentina poteva essere aggiunto ai soggiorni a El Calafate o a Ushuaia, per fare un paio di nomi. Senza parlare del fatto che ho dovuto prendere ALTRI 2 voli interni, che non hanno fatto certamente bene al conto totale del viaggio...

Quantomeno la mattinata del 5 č cominciata bene, dato che ho potuto lasciare la valigia (con dentro le pellicole giā impressionate: non volevo farle passare sotto ulteriori controlli ai raggi-x) nell'albergo di Buenos Aires. Anche l'arrivo all'aeroporto di Iguazų non č stato male perchč la corpulenta e simpatica guida di nome Hector mi ha prontamente informato che ci sarebbe stata una coppia di italiani (Roberto e Manuela) che avrebbe seguito il mio stesso percorso. Continuando nella mia "serie" fortunata, i miei momentanei compagni di viaggio sono stati simpaticissimi. La coppia, di Macerata, avrebbe poi proseguito in fai-da-te per un ulteriore mese, attirando inevitabilmente i miei commenti pieni di invidia...
Il pomeriggio dello stesso giorno č passato passeggiando lungo il lato brasiliano del parco, ammirando in tal modo le cascate "argentine". Hector ci ha raccontato che alcune persone apprezzano di pių quel lato delle cascate piuttosto che l'altro: se devo dire la veritā, mi sono parsi ambedue fantastici. Le passerelle che corrono lungo il corso del fiume, e che in alcuni casi arrivano vicinissimo alle cascate, sono ampie e comode: l'unica causa di disagio fisico č l'eterna umiditā e calura asfissiante. Figurarsi che eravamo stati "fortunati", in quanto il giorno prima era piovuto ininterrottamente.
L'arrivo all'albergo č stato accolto con un grande sospiro di sollievo. Di solito non sono affatto pretenzioso in quanto alle sistemazioni, ma devo segnalare negativamente il "Cataratas del Iguazų", in quanto le 4 stelle di cui si fregia per me non sono meritate. Sono stato MOLTO meglio, ad esempio, nell'hotel a 3 stelle di El Calafate. A parte questo, ho cenato nel ristorante dell'albergo con la coppia - in viaggio di nozze -, chiaccherando del pių e del meno. Avrei voluto intrattenermi di pių ma la stanchezza accumulata nei giorni precedenti si č fatta sentire tutta in una volta, e anche i miei interlocutori erano parimenti sconvolti, essendo arrivati direttamente dall'Italia!
D'altro canto, anche se avessimo voluto fare una passeggiata in cittā, ad esempio, non se ne sarebbe potuto fare nulla in quanto l'albergo dista qualche km. dal centro. Ecco una delle ragione, del resto, che in questa pagina non c'č la sezione delle Informazioni: se farete il mio stesso tour non vi servirebbe sapere dove si trovano i negozi, l'orario delle banche ecc. ecc.

Anche la mattinata del 6 Dicembre č stata interamente dedicata alla visita del Parco e delle cascate, questa volta dal lato argentino, osservando le cascate "brasiliane". Il percorso č sensibilmente pių lungo, quindi si usa un trenino che da un po' di sollievo ai piedi. Dopo un pasto a base di panini e bibite in un bar all'interno del parco (i prezzi non erano pių alti del solito, stranamente) ho dovuto lasciare i miei compagni di viaggio, non senza una grossa dose di malinconia. La mia permanenza in Argentina stava infatti volgendo rapidamente al termine: dopo essere tornato a Buenos Aires, ho tristemente passato il pomeriggio nella mia camera d'albergo (anche se il sole invogliava a passeggiare) per poi ripartire la mattina del 7 Dicembre alla volta dell'Italia, via Madrid.
Puō sembrare una "bestemmia" da parte mia, fanatico della Nuova Zelanda, ma di questo viaggio m'č rimasta l'impressione di una natura ANCORA pių incontaminata e.... beh, diciamolo, pių affascinante di quella vista nel paese dei kiwi. O forse questa impressione č data dal fatto che la scala delle cose č MOLTO pių grande di quella a cui siamo abituati. Sia come sia, l'Argentina e la Patagonia avranno sempre un posto di riguardo nel mio cuore.