Anche e soprattutto le cose belle finiscono, così il momento di lasciare questo spettacolo è giunto fin troppo presto. Mariano ha lasciato il sottoscritto e una coppia di simpaticissimi spagnoli in centro, mentre Sandro & Daniela ritornavano in albergo. Dopo aver trangugiato un velocissimo pasto, io e gli spagnoli ci siamo imbarcati sun un catamarano che ci avrebbe fatto vedere lo stupendo Canale di Beagle, cui si riferiscono le ultime 3 foto della fila.
Siccome volevo dimostrare il mio valore, sono rimasto sul ponte scoperto della nave per tutte le 2 ore della navigazione, e ho scoperto che pure il gore-tex ha dei limiti nell'isolare la pelle! Niente di traumatico, in realtà, ma sappiate che è necessario coprirsi per bene dalla testa ai piedi. Le prime due foto della quinta riga si riferiscono anch'esse a qesta navigazione.
Discorso diverso per la terza e la quarta foto: appartengono, come quelle della sesta riga, all'escursione facoltativa che ho intrapreso durante l'intera giornata del 28/11. Da programma non c'era nulla e l'idea di gironzolare per Ushuaia senza fare niente in concreto non mi attirava. Così la pensavano anche Sandro e Daniela, che avevano prenotato assieme a me (addirittura, avevamo lo stesso voucher). Sta di fatto che la sera del 27 (tra l'altro, mentra stavo per addormentarmi, grrrr...) ho ricevuto la telefonata dalla reception che mi si spiegava il forfait degli italiani. Da quel momento non ho più visto né sentito i miei 2 amici: se in questo momento stanno leggendo queste mie righe sarei contento se mi scrivessero, siccome sono stato molto dispiaciuto della loro assenza.
Sebbene un po' triste, la giornata del 28/11 è corsa via in un lampo, allietata dai panorami - al solito, mozzafiato - delle montagne attorno a Ushuaia, e dalla presenza di un'altra simpaticissima coppia di italiani (che ho sottoposto alla mia seccante logorrea). Immancabili, con mio grande apprezzamento, anche la coppia di spagnoli!

La partenza da Ushuaia, di ritorno dall'escursione, è stata senza intoppi ma comunque rattristata dal fatto che stavo lasciando un luogo che mi aveva profondamente colpito soprattutto per la sua grandezza. In Patagonia la scala delle cose non sembra fatta per noi esseri umani: quando ci si trova davanti a spettacoli COSI' imponenti, le uniche sensazioni che si possono provare sono di piccolezza e di riverenza. Mi aspettavo altre grandi cose (scusate il gioco di parole) dalle mete che avrei visitato nei giorni successivi e non sono stato affatto deluso!

E' abbastanza difficile sintetizzare in poche righe tutto quello che si può fare partendo da Ushuaia, ma le escursioni che vi capiterà di fare sono più o meno le stesse che ho fatto io. Prima menzione va fatta per il Parco Nazionale della Terra del Fuoco, raggiungibile dopo soli 18 km. via la Ruta Nacional 3, è una meta "obbligata" per vedere la natura patagonica al suo meglio. L'ingresso è di 5 USD, ma i sentieri percorribili non sono molto lunghi. In ogni caso, consiglio - come detto più in alto - di andare a piedi e NON salire a bordo del trenino turistico: il contatto con la natura sarà incomparabilmente più bello. D'altro canto, è una specie di viaggio indietro nel tempo, dato che si sfrutta la ferrovia costruita dagli "ospiti" del carcere di Ushuaia 80 anni fa!
La créme della créme è rappresentata da Bahía Ensenada: se vi inoltrerete nel sentiero che vi porta tra i boschi, con appresso una guida che vi spieghi per filo e per segno le piante, la loro storia, la storia della Patagonia stessa, vi assicuro che non dimenticherete mai l'esperienza. Il tempo è generalmente clemente, nell'accezione "patagonica" del termine: piovaschi molto brevi, seguiti da venti che vi fanno ammirare un cielo BLU da morire!! Bahía Lapataia, forse per il tempo che si era dimostrato brutto e freddo, non mi è invece piaciuta molto. In ogni caso, lungo il sentieri che conduce a questa insenatura, si ha modo di osservare i disastri causati dall'introduzione incontrollata dai castori.
Chi volesse pernottare nel Parco sappia che l'unico campeggio dotato di docce calde è il Camping Lago Roca, situato a non molta distanza da Bahía Lapataia. Non ho mai praticato il camping, ma credo fermamente che i disagi provocati dall'essere all'aperto, specie nelle notti piovose o fredde, vengano ampiamente compensati dallo spettacolo dell'alba in un posto di tale bellezza. Non che questo mi induca a lasciare la comodità dell'albergo! :-P
Sempre all'interno del Parco, ma a un'ottantina di km. - se non di più - dalla città, c'è il Lago Fagnano, che assieme al Lago Nascosto, ha rappresentato una validissima alternativa allo stare per tutta la giornata del 27/11 dentro Ushuaia! L'escursione che l'agenzia argentina - Prestigio - aveva organizzato comprendeva anche il pranzo in un ristorante "particolare": si poteva mangiare quanta carne di agnello arrosto si voleva. Letteralmente! E' stato lì che ho capito quanto gli spagnoli siano dei mangioni: la simpatica coppia catalana, assieme a 2 loro connazionali, si spazzolò 2 delle ENORMI porzioni di carne + patate lesse offerte dalla casa. Io e la coppia di Monza abbiamo fatto fatica a mangiarne tre quarti. Tutto questo è stato niente se paragonato alle 4 porzioni prese da 4 robusti individui nel tavolo accanto. Aglp. A parte considerazioni culinarie, l'escursione è molto interessante per la vista dei 2 laghi (magnifica) e la visita approfondita ad una diga costruita dai castori.
Last, but not least, vi fornisco qualche informazione sulla città vera e propria. Come tutte le città argentina, anche Ushuaia ha la sua brava via principale, dove sono concentrati quasi tutti i negozi che vi possono venire in mente. Con questo va segnalato che anche nelle altre vie si possono trovare esercizi commerciali - magari con prezzi un po' più bassi, proprio in virtù di non essere situati nella zona "in". Ad esempio, il pranzo del 26 l'ho consumato in un simpaticissimo ristorante chiamato "Opiparo", che si trova sul lungomare. Ho mangiato come un DRAGO: una pizza "piccola" (figuriamoci le grandi), un piatto di agnolotti (buonissimi) e acqua per un misero totale di 18 pesos.
Gli immancabili locutori si trovano lungo la via principale, che si chiama Avenida S. Martín come in molte città argentine, e in Av. 25 de Mayo, che è una traversa della S. Martín. Se vi trovate a corto di pellicole fotografiche (come purtroppo è successo a me: semplicemente non avevo calcolato che avrei scattato una media di 2 rullini al giorno) un negozio di materiale fotografico vale l'altro (tutti lungo Av. S. Martín). Giusto un'annotazione: se cercate le Fuji 100 ISO fate a meno di chiederle perchè è più facile trovare una pepita d'oro. Al massimo, per circa 5 pesos a rullino (un costo ignobile), potete comprare delle Kodak 100. In teoria Ushuaia è un porto franco, cioè sui prezzi non viene applicata l'IVA, ma dubito che ci siano differenze significative col resto della nazione. Oltretutto, dal 2003 questa agevolazione fiscale dovrebbe sparire.